Le condizioni commerciali restano coerenti
- Definiamo quale sistema è la fonte autorevole del prezzo.
- Listini, sconti e scaglioni non vengono duplicati a mano.
- Il cliente vede online lo stesso prezzo che gli fa l'agente.
eCommerce B2B — portali di vendita tra aziende
Listini per cliente, sconti a scaglioni, quantità minime e multipli di confezione, pagamento differito e plafond, account con più utenti e approvazioni: nel B2B il negozio è la parte facile, la parte difficile è far parlare le condizioni commerciali con l'ERP senza duplicarle.
Ti rispondiamo con una prima lettura del tuo caso, non con un listino.
Numero di clienti a listino, gestionale in uso e regole commerciali: partiamo da qui.
Sono le situazioni che ci vengono descritte più spesso da chi vende ad altre aziende. Non sono problemi di grafica: sono problemi di regole.
Un eCommerce B2B non è un negozio B2C dietro un login. Questi sono i vincoli che cambiano l'architettura del progetto, e sono anche le domande a cui rispondiamo prima di scrivere una riga di codice.
Nel B2C il prezzo sta sulla scheda. Nel B2B dipende da contratto, gruppo cliente, quantità, valuta, mercato e promozioni concordate, e può essere mostrato al netto o al lordo a seconda del profilo. Va deciso dove viene calcolato — piattaforma o ERP — e cosa succede quando i due sistemi non concordano.
Cartoni, pallet, bancali, minimi d'ordine, multipli di confezione, prodotti venduti a peso o a metro lineare. Un carrello che accetta 'quantità 7' quando il prodotto si vende a multipli di 6 genera contestazioni in magazzino: le regole vanno applicate nel carrello, non spiegate in una nota.
Chi riordina non naviga le categorie: cerca un codice. La ricerca deve gestire SKU, codice produttore, riferimento interno del cliente, codici alternativi ed errori di battitura. Su ricambi e componenti serve la compatibilità (macchina, modello, anno) per evitare ordini sbagliati e resi.
In molti settori l'ordine non parte dal carrello ma da una richiesta di quotazione: configurazione, quantità, tempi. Il portale deve tracciare la richiesta, permettere la risposta commerciale e convertire il preventivo approvato in ordine senza reinserire nulla.
Bonifico a 30/60/90 giorni, RiBa, plafond disponibile, cliente bloccato per insoluti. Sono informazioni che vivono nell'ERP e che il portale deve leggere per decidere se un ordine può essere confermato: la piattaforma applica la regola, non la inventa.
L'agente non va scavalcato: può ordinare per conto del cliente, vedere lo storico del proprio portafoglio ed essere riconosciuto sugli ordini fatti online dai suoi clienti. Quando la provvigione è tutelata, l'adozione del portale smette di essere un problema politico.
Il perimetro si definisce insieme: queste sono le componenti che ricorrono nei progetti B2B, non un pacchetto da acquistare in blocco.
Raccontaci come funziona oggi la vendita: prima capiamo il processo, poi valutiamo cosa ha senso digitalizzare e in quale ordine.
Nessun impegno: prima capiamo se il progetto ha senso.
Gestionale in uso, numero di clienti a listino, tipo di condizioni commerciali e come arrivano oggi gli ordini: bastano queste informazioni per una prima valutazione.